Auto pesanti in tutta Europa, Fiat si mette in scia e buca i 16 euro

L’automobilistico è tra i settori maggiormente penalizzati a livello europeo e Fiat segue a ruota. Fin dalle prime battute il titolo Fiat è apparso tra i peggiori di Piazza Affari e a nulla sono servite le indiscrezioni della stampa cinese secondo cui ci sarebbe stata un’accelerazione sulla strada dell’accordo tra la stessa casa torinese e Chery Automobiles. Fiat  (-4,2% a 16,01 euro dopo un minimo a 15,94 euro) arranca sul listino facendo leggermente peggio del settore. Lo Stoxx auto cede infatti il 3,6%.
D’altro canto la debolezza che coinvolge l’auto appare strutturale. Il comparto è stato il peggiore anche in Giappone (dove il Nikkei ha chiuso in calo del 4,03%) dopo che Toyota ha rivisto al ribasso le stime di crescita del mercato dell’auto Usa nel 2008 (da +3% a +1/2%). E se anche gli interessi di Fiat negli Usa sono marginali (ad esclusione del mercato dei mezzi agricoli) il titolo non sfugge al pessimismo che circonda le quattro ruote mondiali. Anche su Renault si stanno abbattendo le vendite (-4,9% a 88,91 euro), e questo nonostante la casa transalpina abbia dichiarato oggi un obiettivo di crescita del 10% nel 2008. Un target giudicato evidentemente eccessivamente ambizioso.

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